
E' andata cosi. Nel senso che YMCA l'ho ballata davvero anche quest'ultimo dell'anno. E ho fatto anche il trenino, con il "Coppo" a fare da locomotiva con Los Joao Disco Samba. Ma il bello è che mi sono divertito davvero. Cena normale a casa di Francesco, no botti, no tombola ma una compagnia favolosa di amici con la quale ho fatto le 5 senza accorgermene.
... E anche quest'ultimo dell'anno è andato.
Ma non è di questo che volevo parlare in questo Post ma una notizia di un paio di giorni fa, che mi ha fatto andare letteralmente in bestia.
L'Ecopass. Ossia il ticket che dovrà pagare chi vorrà entrare in centro a Milano a partire dal 2 di Gennaio. Ora, una volta appurato e riconosciuto che le auto inquinano, che creano polveri sottili, che causano danni ai monumenti e alla salute delle persone, basta..vuol dire che si chiude il centro e basta. Vuol dire che la gente si dovrà attrezzare con mezzi pubblici, biciclette o a piedi. Non ci vedo altre alternative. E' come fumare nei locali pubblici fa male, crea danni a chi fuma e a chi non fuma, si vieta di fumare.Invece si tira fuori l'Ecopass. Ma stiamo scherzando!!
Qui sta passando un concetto pericoloso e inaccettabile. Ossia che se pago, posso permettermi di fare delle cose che non si potrebbero fare. A parte il fatto che così I Ricchi possono inquinare e i Poveri no, questa è la sostanza della cosa, si sta creando un precedente veramente pericoloso. Metteranno anche il Briaopass...in pratica si può guidare ubriachi tranquillamente pagando un ticket di 10 Euro... oppure il Sexpass, se violenti una donna ma hai pagato regolarmente il Sexpass, sei in regola, non ti possono far niente. Ma vi rendete conto...
E a me questa cosa fa veramente incazzare. 
Come mi ha fatto incazzare quella del bollo. Se hai un auto nuova paghi meno di bollo di chi, non potendo economicamente permetterselo, ha un auto vecchia di 10 anni. Che poi di 10 anni non è vecchia una macchina! Addirittura se la compri ora non paghi il bollo per 3 anni. Si ma...me li dai te i soldi per comprarla?
Cuidate mucho
Virgilio Rospigliosi
Etichette: politica