sabato 27 dicembre 2008
Grandine e televisori
Delle calamità naturali atmosferiche che possono colpire l’agricoltura la meno pericolosa è la grandine. Non perché non faccia danni, solo che i danni sono generalmente circoscritti, è difficile che una una grandinata colpisca un’intera regione o addirittura una nazione, a differenza di siccità, gelo o alluvioni. C’è un detto contadino delle mie parti che dice “la grandine non porta carestia, la porta solo dove picchia”. Questa crisi è così. Oggi sono andato all’Euronics della mia città per ricomprarmi la fotocamera che mi era stata ciullata come un pollo, a Barcelona lo scorso ottobre. Bene, le fotocamere erano finite. Perlomeno il modello della Sony che volevo io, ma di modelli in giro ce ne erano ben pochi. La vetrinetta era desolatamente semivuota, come la piazza del paese quando è finito il mercato e rimangono solo i netturbini e le cassette vuote del camion della frutta. Non vi dico quanta gente ho visto fuori nel parcheggio intenta ad infilare con non poche difficoltà televisori grandi come mezzo cinema excelsior nelle proprie bauliere delle macchine… Ma non è tutto, i miei amici vorrebbero passare il capodanno in una capitale europea. Bene, vabbè si saranno decisi un po’ troppo tardi, ma non riescono proprio a trovare niente. Tutto esaurito! Ma non è esaurito solo Parigi o Vienna, è esaurito anche Graz nella Carinzia austriaca!!! Per il giorno della vigilia, il 24, mi trovavo a Montecatini, in centro. Bene, i negozi erano letteralmente presi d’assalto, sembrava ci passasse il flagello delle cavallette. Gente che camminava a 90 gradi dai sacchi di regali che portava. Per capodanno non si trova un cenone a meno di 100 euro e se lo trovi ti danno il brodino e la gallina lessa per quella cifra. E il bello è che anche lì quasi tutti i ristoranti hanno fatto il tutto esaurito.
Eh sì, questa crisi è come la grandine… Vero è che chi ha perso il posto di lavoro, è dura non c’è che dire, e a qualcuno tocca. E non è facile. Ma la crisi ha toccato ben pochi, almeno per ora. La gente spende e spende come prima, non ci prendiamo in giro. Anche perché, pensiamoci bene, se il lavoro ce l’hai o la pensione pure, in fondo cos’è cambiato. Anzi, con il petrolio a 35 dollari il barile, cosa incredibile se si pensa che 5 mesi fa costava il quadruplo, il costo dei beni dovrebbe anche diminuire. Dico dovrebbe perché poi anche qui della crisi c’è chi se ne approfitta e non poco. Per esempio, i concimi per l’agricoltura erano quasi raddoppiati a causa dell’impennata del prezzo del greggio. Adesso non è che son diminuiti! Per questo dico che come al solito ci sono i furbi che la cosiddetta crisi la cavalcano. Ci sono davvero beni di consumo che con l’abbassamento del prezzo del petrolio dovevano assolutamente scendere di prezzo e invece non scendono. La crisi fa comodo, si fa finta di dare un bonus ai pensionati bisognosi. Che poi i pensionati che sono gli unici che hanno il posto fisso! Ma dico si fa finta perché poi non ci rientra nessuno. Per rientrarci devi vivere in una baracca ad Auschwiz ed avere 12 figli a carico. Fa comodo ad imprenditori per aggirare vertenze e licenziare chi gli pare. Tanto c’è la crisi, bisogna ridurre il personale… Fa comodo ai sindacati che per anni vanno in letargo perché a governare ci sta chi vogliono loro e poi scoprono i problemi tutti insieme e allora scendono in piazza. Come se i problemi fossero arrivati da sei mesi a questa parte…Una cosa è sicura, che perlomeno sta servendo a ridimensionare l’economia fatta di clic su titoli in borsa, su scalate, su speculazione selvaggia, su comprare e vendere sulla carta, come giocare un cavallo alla Snai. L’economia fatta fumo, fatta solo di Finanza, non di reali programmi ed investimenti. Dico ridurre, ridimensionare non certo debellare, ma è già qualcosa. Alla fine il cane è arrivato a mangiarsi la coda ed è crollato tutto. Il giochino, per ora è finito. Per il nuovo anno voglio essere ottimista, spero che cominci una stagione nuova.
Con questo il gobbo ha sputato gli ultimi rospi del 2008. Auguri a tutti!
 
posted by Virgilio Rospigliosi at 22:10 | Permalink | 16 comments
domenica 14 dicembre 2008
Aria di festa

Eh sì, mi sa che stavolta ci sono arrivato. La famosa malinconia prenatalizia di cui ho parlato nel Post precedente comincia ad attanagliarmi. Oggi ho passato un bel pò di tempo a scegliere le canzoni per il CD dell'ultimo dell'anno, giovedì ho la cena aziendale, la prossima settimana devo andare in giro a comprare un pò di regali. Ma andiamo con ordine. Il CD di Capodanno. Anche se ancora non so cosa farò e dove sarò per la notte dell'ultimo dell'anno, magari a casa da solo con una fetta di panettone e un bicchiere di Asti Cinzano davanti, però mi entusiasma moltissimo l'idea di preparare il Cd con la musica giusta per festeggiare. Nella compilation nessuna canzone riesce a scalzare YMCA e Joao Disco Samba, quella di Pepepepepepe-pepeeee, per intendersi, canzoni che non senti mai per un anno intero ma che quando c'è di mezzo una festa sono immancabili, hanno la seggiolina con la scritta "riservato". Tra le new-entry di quest'anno, di sicuro, visto la mia vena brasileira, inserisco Paìs Tropical, di Daniela Mercury e Olodom, poi una canzone recente, tanto per mettere dentro un pò di nuovo, a me piace molto I kiss a girl di Katy Perry, e Love Today di Mika. Poi come premio alla carriera inserisco Pata-pata di Miriam Makeba. Per finire, quando l'alcool avrà raggiunto buoni livelli, qualcosa dello zecchino d'oro, tipo Il Coccodrillo e 44 gatti. E sto cercando una canzone danese che si chiama "Fi er min" che non traduco per censura, cantata da Natasja o Natasza, nemmeno l'amico mulo riesce ad aiutarmi, se ce la faccio la metto dentro.
E passiamo alla cena aziendale. Dopo un anno di pausa quest'anno viene ripescata questa "allegra" serata dove dipendenti, dirigenti e direttivo si riuniscono per farsi gli auguri. Diciamo che ne facevo a meno ma essendo un incontro istituzionale la presenza è quasi obbligatoria. Ne facevo a meno perchè il Natale per me va festeggiato principalmente in famiglia con i propri cari e la vedo come una ricorrenza da sentire con il cuore, non fastosa ma da vivere molto intimamente nell'essenziale. Natale è una festa religiosa prima di tutto e questo è quello che Gesù ci ha insegnato. Questo se ci crediamo, se non ci crediamo che senso ha il Natale?
Come i regali, devono essere simbolici, giusto per dire a coloro a cui li facciamo "mi sono ricordato di te!" e dovrebbero essere fatti veramente a coloro a cui teniamo e fatti con il cuore. In non riesco a concepire il regalo riciclato, se non ti va di fare un regalo ad una persona, non glielo fai e basta, non sei mica obbligato. Fare un regalo vuol dire donare una piccola parte di te, anche piccolissima ma deve venire da te. Se hai in casa dei regali inutili e non sai di che farne, lasciali in beneficenza, ma riciclare mai, perderebbe ogni senso. Sarebbe solo ipocrisia. Secondo me il Natale andrebbe vissuto molto più intimamente nell'essenziale, evitare gli sfarzi, i lussi e le esagerazioni. Piccoli Comuni che spendono migliaia di Euro per l'illuminazione e poi magari chiudono un asilo nido per mancanza di fondi. Una festa religiosa che è diventata solo businness e che soprattutto per questo mi porta un senso di malinconia.
 
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sabato 6 dicembre 2008
Colori

Ogni stagione ha i suoi colori. Anche nella vita è così ma non voglio entrare in discorsi troppo filosofici oggi non ne ho voglia. Voglio rimanere leggero. Stamattina sono uscito, dopo non so quanti giorni di pioggia, vento, grandine mi sono ritrovato in una classica mattina di autunno. Cielo nuvoloso, ma senza pioggia, senza vento e con quell'atmosfera tipica autunnale che mi sta tanto a cuore. Vedere la campagna che si riposa, l'odore delle foglie bagnate ma soprattutto i colori che la natura ci regala in questo periodo dell'anno sono incredibili. Penso che in primavera e in estate i colori sono altrettanto belli ed è la luce che è protagonista. La luce che è in primo piano rispetto al resto, il sole che è il primo attore e le cose che mette in luce diventano stupendi particolari. Adesso invece i colori della natura diventano i protagonisti assoluti e la luce che diffondono è talmente forte da mettere in secondo piano quelli del sole. Camminare in un viale alberato in questo periodo ti riempe di energia, ti sembra quasi di assorbire i colori che hai di fronte a te, rimani accecato. Almeno questo è quello che sento io. Per me l'autunno è la mia stagione preferita, ma mentre in passato da novembre in poi mi veniva un po di malinconia, ultimamente mi sta piacendo tutto l'autunno, fino in fondo. Mi piace questo periodo. Poi quando ci avviciniamo a Natale, generalmente il mio umore si abbassa, sarà che non amo molto le feste comandate e non so perchè ma mi mette sempre un pò di tristezza vedere luci lampadine pacchi e queste cose qui. Forse sarà che sto invecchiando, quando ero piccolo mi piaceva tanto il periodo delle Feste di Natale, si aspettavano le vacanze scolastiche, si aspettava il regalo dai genitori, generalmente un libro era il mio preferito, di solito un libro di animali, aspettavo quando mio padre mi portava la sera a giocare a tombola. Era un emozione indescrivibile salire in macchina di notte, sentire il freddo pungente e l'odore di sigaretta...
A proposito, auguri a mio padre che fa gli anni domani e a mia sorella che gli anni li fa oggi!
Auguri Sandra e Auguri Babbo!
 
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