lunedì 25 agosto 2008
Lacrime e groppo in gola
Ed eccoci qua. Che bello ricominciare a scrivere qualcosa dopo un periodo di break!!! Avrei da parlare di tante cose, vorrei raccontare anche della vacanza bellissima che ho fatto, di pensieri ed emozioni che ho avuto in questo mese ma c'è una cosa che se non ne parlo ora non ne parlo più. Sono emozioni fresche che forse anche chi legge avrà provato in questi giorni e sarà più facile condividerle.










Amo fortemente lo sport e come ogni italiano medio di sesso maschile sono appassionato di calcio, però non riesco a piangere per una partita di calcio. Nemmeno quando nel 2006 abbiamo vinto i mondiali in Germania. Se è per quello non riesco a piangere nemmeno per un film anche se qualche volta la lacrimuccia è scesa ma è stato solo un abbandono momentaneo. Tanto è solo un film, mi dico tra me, e tutto ritorna sotto controllo. Ma quando si arriva alle Olimpiadi, per me, la lacrima diventa facile.

Ieri sera alle 19 in TV c'era un servizio, una slideshow, con tanto di bella musica in sottofondo, sulle Olimpiadi e le medaglie vinte dai nostri atleti. Bellissimo. Mi sono messo lì ed è stato devastante. Rivedere quelle immagini, quelle emozioni, ragazzi sconosciuti per me che dopo anni di sacrifici, di allenamenti, di rinunce ce l'hanno fatta, sono stati momenti semplicemente commoventi. Sport che molti fanno solo per passione, perchè non ci sono gli introiti che ci sono nel calcio o nella Formula 1, e che hanno nelle Olimpiadi l'unico sbocco di popolarità.


Sono rimasto lì, sul divano, paralizzato, stretto nella morsa di groppi alla gola, occhi rossi e bagnati. Finalmente verso le 20 è finito tutto. Però è stata dura.
E pensare che questa volta le Olimpiadi le ho viste anche poco, molti degli eventi non li ho nemmeno visti in diretta perchè ultimamente di televisione ne ho vista poca, ma sono ugualmente riuscito a commuovermi. Nemmeno io riesco a spiegarmi questa cosa. Forse perchè da ragazzo avrei voluto fare seriamente qualche sport. Era un casino, mi piacevano quasi tutti!!!Però i soldi erano pochi ed era meglio finire presto gli studi e cercare un buon lavoro. Forse perchè mi sento l'agonismo nel sangue e anche quando gioco a calcetto con gli amici e sto perdendo divento rosso in viso e incazzatissimo.
O forse perchè nello sport sai sempre cosa devi fare. Mi spiego... Per vincere nei 100 metri farfalla sai cosa devi fare. Nuotare a farfalla più veloce di tutti e arrivare per primo. Le regole sono chiare e gli obiettivi pure. Al limite puoi anche infrangere le regole, ma gli obiettivi, quelli no. Quelli sono e quelli rimangono. Nella vita non è così. A volte ti affanni per cercare dei risultati e invece era meglio se non li avevi raggiunti questi risultati. Non sai quali sono gli obiettivi. La vita ti disorienta. E le regole poi...Quelle sì che vengono infrante, tutti i giorni, ma quello uno lo può anche mettere in preventivo. Sono gli obiettivi che non sono chiari. Troppo spesso non sai mai quale sia l'obiettivo migliore. Se desideri qualcosa non è detto che la soluzione migliore sia quella di fare in modo che questo desiderio venga esaudito. Bisogna stare attenti a ciò che si desidera perchè non è detto che sia la cosa più giusta. Nello sport tutto è più semplificato. 100 metri a farfalla. Se arrivi primo hai vinto. Fine della storia.

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posted by Virgilio Rospigliosi at 21:06 | Permalink |


16 Comments:


  • At 25 agosto 2008 22:47, Blogger L

    E' una figata vedere la gente felice "perchè ce l'ha fatta".

    Ben tornato.

    Ciao,
    L.

     
  • At 26 agosto 2008 00:58, Blogger Elisa

    Prima di tutto bentornato!
    Le olimpiadi sono fonte di grandi emozioni anche per me. Salti di gioia ad ogni medaglia! Non ti dico all'oro di Schwazer...
    Quand'ero più piccola sciavo a livello agonistico, poi tra scuola e poi lavoro ho dovuto smettere, ora è solo un hobby. Sono della convinzione che lo sport sia un grande aiuto nella vita. La competizione aiuta a tirare fuori il meglio se stessi!

    Bel post! Un abbraccio e a presto

     
  • At 26 agosto 2008 12:58, Blogger Silvia

    Rieccoti! :)

    Eh si...Dev'essere proprio una bella soddisfazione vincere alle Olimpiadi ma, come hai detto tu, è soprattutto bello riuscire a "vincere" nella vita. Lì purtroppo non dipende sempre e solo da noi e c'è bisogno anche di un bel pò di fortuna...

    Ciò che possiamo decidere è quello che veramente vogliamo e che è meglio per noi.
    Per farlo basta riuscire a guardarsi dentro!

    A presto...

     
  • At 26 agosto 2008 15:01, Blogger Signor Ponza

    Bentornato. Io devo dire la verità: quest'anno le olimpiadi mi sono scivolate addosso come se niente fosse.

     
  • At 26 agosto 2008 16:21, Blogger Miss Dickinson

    A me non piacciono le Olimpiadi, però capisco il groppo in gola e la furtiva lacrima che scende silenziosa.
    Come in quasi tutte le cose che ci toccano un po' a fondo, subentra l'immedesimazione ed è impossibile non lasciarsi prendere dalla commozione.
    Io ultimamente ho pianto per una serie televisiva, ma io ho esagerato, perchè mi veniva da piangere anche durante la sigla finale..

     
  • At 26 agosto 2008 20:27, Blogger Lieve

    Intanto ben tornato :)
    E poi ti dico che le Olimpiadi sono l'unico evento sportovo in grado di farmi stare per ore di fronte alla tv.
    Chi vi prende parte ha dedicato la vita alla propria disciplina, per cui niente di strano che scivoli qualche lacrimetta nel momento del gran finale ;)
    E per quante critiche si possano fare all'edizione cinese, lo sport ha sempre qualcosa da insegnare =)

     
  • At 26 agosto 2008 20:28, Blogger chicasabrosa

    Ben tornato Virgilio, spero tu abbia passato delle belle vacanze. Adoro le olimpiadi, se sono a Roma non le perdo mai e faccio il tifo per tutti gli italiani impegnati in tutte le discipline anche se con un occhio di riguardo, da ex nuotatrice agonistica,seguo di più il nuoto. Ammiro moltissimo tutti gli atleti e mi commuovo anch'io quando li vedo sul podio...che cosa vuol dire salire su quel podio mi chiedo sempre. Che emozione, quanti sacrifici, quante rinunce per arrivare a quel traguardo. Non condivido molto il tuo pensiero sul fatto che sia facile arrivare primo e basta....quanto ci vuole per poter arrivare primo? Allenamenti su allenamenti e a volte non basta e il sogno sfuma...anche qui secondo è come per la vita non c'è differenza, basta prendere una decisione sbagliata, basta non avere la giusta concentrazione, basta fare un errore e puff il tuo traguardo che sembrava essere ad un passo si allontana ai prossimi quattro anni.

     
  • At 26 agosto 2008 22:28, Blogger sandra

    Quanto hai ragione! Io non sono una grande sportiva, ma le Olimpiadi mi piacciono molto, proprio per il groviglio di emozioni che hanno e che trasmettono gli atleti.Nelle loro espressioni di concentrazione, di forza, di determinazione, e di gioia o di rabbia alla fine della gara, percepisci tutta la loro storia, fatta di sacrifici e dure prove, frammentata da vittorie e soddisfazioni, che ti convincono a continuare, a non mollare, mai. E grazie anche agli allenatori, che per primi hanno creduto in loro, insegnandogli la giusta disciplina, il metodo e il rigore che servono per affrontare e raggiungere l'obiettivo. Ci vorrebbe anche per le scelte di vita, un personal trainer della vita, un angelo custode che ti segua e ti indichi la strada giusta, se necessario anche con sacrificio, ma che almeno alla fine ci trovi soddisfatti di quello che si ottiene. Non so che capita anche a te...a volte mi succedono delle cose in momenti di dubbio che sembrano dei segnali, ma che non sai come interpretare, quale traduzione dargli...è lì che dovrebbe intervenire l'allenatore e indicarci come affrontare e poi raggiungere l'obiettivo finale. E a proposito di desideri, grande attenzione a come formularli: non dire mai, ad esempio," voglio trascorrere tutta la vita insieme a ...", potrebbero essere cent'anni d'inferno!! Semmai, voglio trascorrere felicemente tutta la vita insieme a... Pensa, un avverbio che fa la differenza! Ah, sempre più belli i tuoi post!

     
  • At 27 agosto 2008 13:29, Blogger Virgilio Rospigliosi

    L,Bentornato anche a te!! Ciao

    Elisa, Bentornata. Su quello sono daccordissimo anch'io. Lo sport ti aiuta ad accettare la competizione con lo spirito giusto anche nella vita.
    Se non sbaglio Schwazer (che grande!) dovrebbe essere delle tue parti?

    Silvia, Bentornata. Si, ma il difficile sta nel guardarsi dentro e capire, perchè non sempre quello che vogliamo è veramente il meglio per noi e non è facile trovare il filo giusto

    Ponza, bentornato da queste parti. Forse avevi di meglio da fare, dai...Un salutone

    Miss, noooo, anche durante la sigla...questo è troppo!!! Ma chi la cantava la sigla, un certo Fabio J.?

    Lieve, bentornata anche a te. Se non ricordo male agli europei durante la partita dell'Italia guardavi altro in TV ?!? Almeno le Olimpiadi :-)

    Chica,bentornata anche a te. Le vacanze sono andate benissimo, forse metterò su qualche foto anche qui.
    Lo so che arrivare primo non è facile. Ho un po enfatizzato il concetto!! Quello che volevo dire io era che la chiarezza di obiettivi che nello sport c'è sempre. Quella è l'unica certezza. Nella vita non è così. A volte ti sbatti per raggiungere un obiettivo e invece era meglio se ti concentravi su altri. O puo rivelarsi uno "specchietto per allodole". Nel lavoro, nell'amicizia, nei sentimenti. Ti faccio un esempio "stupido". Ti è mai capitato di sgobbare per raggiungere un obiettivo sul lavoro, di affannarti, di dare tutta te stessa e di raggiungerlo finalmente. E invece che di ricevere attestato di stima apparire agli occhi degli altri il "mulo" a cui affibbiare altri casini non appena ce ne sarà bisogno. Questo è un esempio banale ma te ne potrei fare molti altri.
    Un abbraccio

    Sandra, bellissimo il tuo commento. Ci sarebbero tante cose da dire... Quella del personal trainer è favolosa. Credo che le persone che abbiamo vicino siano i notri personal trainer, anche se le cose vanno molto interpretate, capite e questo possiamo farlo solo noi, guardandosi dentro. In quanto ai desideri, hai capito perfettamente il concetto. E' sempre pericoloso desiderare perchè nel momento che desideriamo qualcosa dentro di noi scatta un qualcosa che ci porta inevitabilmente ad avvicinarsi a ciò che desideriamo. Cambiano le forze di gravità intorno a noi. Per quello dico che è pericoloso.
    A presto

     
  • At 27 agosto 2008 14:47, Blogger ArabaFenice

    colpa o merito della immedesimazione. mi sono emozionata insieme a te:-)

     
  • At 27 agosto 2008 15:57, Blogger dragonfly

    .... Ciaooooo Virgì come stai????
    ben tornato.. Dio quanto mi sei mancato..... :-)

     
  • At 27 agosto 2008 16:04, Blogger MaryA

    Ma sei sicuro che non sia il lato fiction delle olimpiadi uhuhuhuhu =D

    Hai fatto buone vacanzeeeeee?

    bacINI*°*°*

     
  • At 28 agosto 2008 18:01, Blogger chicasabrosa

    Si Virgilio in questo senso hai ragione in effetti a presto

     
  • At 29 agosto 2008 13:05, Blogger Virgilio Rospigliosi

    Arabafenice, certo in questi casi ci si immedesima e io sono il primo. Bacioni

    Dragonfly, wow, benvenuta da queste parti!!!

    Marya, Sì...sotto la regia di Maria De Filippi!!!
    Le vacanze uno spettacolo!!!

     
  • At 29 agosto 2008 17:15, Blogger GlitterVictim

    Anche a me è venuto un groppo in gola quando pensavo che Iosefa Idem avesse vinto l'oro e tutte le volte (poche) che sentivo il nostro inno.

     
  • At 1 settembre 2008 00:42, Blogger Romano

    Bel post! Io le ho seguite ed apprezzate le Olimpiadi anche per le emozioni che tu narri.