sabato 31 maggio 2008
Il coraggio della paura
Il contrario della paura non è il coraggio. E' soltanto una gradazione di intensità, una misura, un modo di esprimersi, ma coraggio e paura sono caratteristiche che fanno parte della stessa sensazione emotiva. Il contrario del coraggio è la viltà.

E Simone Barontini, la notte del 26 maggio, di paura ne deve avere avuta tanta. E' accaduto a pochi chilomentri da casa mia, per questo la cosa mi ha toccato molto e qui da noi, in famiglia, con gli amici, al bar, se ne discute molto di questa cosa e ognuno esprime il proprio pensiero.

Alle 4 di notte mentre dormiva, ha sentito dei rumori in casa, poi ha sentito una ventata d'aria, probabilmente la porta di camera sua che si apriva, ha acceso la luce e si è trovato davanti un criminale che lo stava derubando. A estratto la pistola da sotto il cuscino, è iniziata una colluttazione, l'uomo ha sparato 3 colpi e uno ha trafitto il ladro uccidendolo. Quando è stato colpito a morte, l'uomo stava già scappando.Da qui, l'incriminazione per Barontini per omicidio volontario.

Una vita umana è sempre una vita umana. Che sia ladro, delinquente oppure il più onesto dei cittadini. Per questo mi dispiace tanto poveretto. Però mi dispiace tanto anche per questo signore, distrutto, che si troverà a fare i conti con la giustizia rischiando seriamente il carcere per omicidio.
L'uomo non aveva la pistola sotto il cuscino per caso, era già stato oggetto di due furti nella propria abitazione avvenuti con metodi analoghi. Qui da noi, ma credo proprio anche nelle altre parti d'Italia non si vive più. Si vive nell'angoscia, nella paura. Nella strada dove abito io siamo l'unica casa che ancora non è stata oggetto di queste scorribande notturne, con la gente dentro che dorme. Spesso le addormentano con prodotti chimici per poter fare i loro comodi. E se reagisci se ti va bene sono botte, altrimenti ti ammazzano. Due giorni prima di Natale sono entrati in una abitazione dove vivono da sole una mamma con la bambina di 7 anni. Si sono svegliate la mattina nello choc più totale, la bambina è entrata in coma per alcune ore a causa dei prodotti chimici somministrati dai ladri . Hanno portato via i regalini della bambina che erano sotto l'albero, compreso il Game-Boy che con tanti sacrifici la mamma aveva comprato alla piccola. Questa è gente senza scrupoli, senza un minimo di cuore.

Siamo terrorizzati. Per questo io capisco la reazione dell' uomo, la capisco benissimo. Probabilmente anch'io avrei reagito allo stesso modo. Nel mese di ottobre sono stato vittima di una tentata aggressione. Da solo, di notte, in 2 mi hanno aggredito gettandomi in faccia dello spray irritante. Grazie alle lenti a contatto che mi hanno permesso per qualche minuto di vedere ancora, sono riuscito a divincolami e a scappare, ma giuro che la paura è stata veramente grande. In quei momenti non hai paura da morire, hai paura di morire. Se avessi avuto anch'io la pistola, non so come avrei reagito...
Per questo dico che l'uomo ha solo espresso la propria paura. L'ha espressa con coraggio, ma ha espresso la paura e non dovrebbero colpevolizzarlo. Troppo buonismo non serve a niente. Forse involontariamente, ma credo che Barontini abbia salvato in futuro qualche vita umana ma non perchè il criminale non sarà più in circolazione, questo è brutto dirlo, ma perchè altri criminali ci penseranno due volte prima di andare a rubare in casa di una persona per bene.
Perchè un pò di paura, ce l'avranno anche loro.

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posted by Virgilio Rospigliosi at 18:18 | Permalink |


23 Comments:


  • At 1 giugno 2008 08:57, Blogger Pino Amoruso

    Ciao Virgilio... Hai reso l'idea del tutto dicendo "non paura da morire, ma paura di morire"... Nel caso specifico, la legge sulla legittima difesa è un pò così!!! Se gli spari alla schiena e mentre scappa sei fregato; capisco benissimo che dopo una colluttazione non è semplice mantenere la calma e la lucidità... dovrebbero capirlo anche i nostri legislatori!!!

     
  • At 1 giugno 2008 22:29, Blogger Simona

    Difficile capire come si può reagire in certe situazioni. Sono pienamente d'accordo con quello che ha scritto Pino. ciao virgilio.

     
  • At 2 giugno 2008 13:46, Blogger ArabaFenice

    non voglio giudicare, solo capisco. ci sono periodi, soprattutto pre-natalizi e ne ho parlato nel blog, in cui i furti e le rapine sono all'ordine del giorno. se sai che in casa tua non c'è nessuno quando rientri, rientri col timore di trovarti qualcuno davanti.
    non è un invito a farsi giustizia da soli, ma non è normale quello che succede e con la frequenza con cui accada...

     
  • At 2 giugno 2008 14:33, Blogger Mimmo

    ...un abbraccio ;)

     
  • At 2 giugno 2008 18:00, Blogger GlitterVictim

    Ci vuole fegato per estrarre la pistola e sparare, è l'istinto di sopravvivenza. Probabilmente il ladro sa di rischiare la vita eppure lo fa, forse il temerario è lui.

     
  • At 2 giugno 2008 21:54, Blogger Miss Dickinson

    Sono reazioni dettate proprio dalla paura, come si fa a condannarle? Vedere qualcuno in casa tua, che forse può farti del male o anche solo portar via le tue cose, ti spinge a comportamenti inaspettati e pericolosi.
    Non voglio giustificarlo ma lo capisco, eccome se lo capisco.

     
  • At 3 giugno 2008 12:12, Blogger stellastale

    Ha estratto.. non a estratto... che fai virgi??? mi scivoli sugli ausiliari????? sindrome della maestrina a parte, credo che arrivare a dormire con la pistola sotto il cuscino sia davvero pesante.... non riesco neanche a immaginare quale possa essere lo stato d'ansia e di paura per cui si arriva a tanto.... sparare alle spalle... però è più che una reazione alla paura, penso. non voglio e non posso giudicare, ma so solo che la paura è davvero una brutta bestia

     
  • At 3 giugno 2008 12:26, Blogger jack

    Una medaglia al valore no eh? :D
    Il signore che ha sparato ha avuto il coraggio di farlo anche se nello stesso tempo avrà avuto un'enorme paura.
    Ci vorrebbero persone tutte di questo tipo e stai tranquillo che poi i criminali ci penserenno 1000 volte prima di fare qualche stronzata.
    La legge non ci tutela ma ci condanna? ..Questa è l'Italia! E tra poco non ci saranno nemmeno gli italiani che verranno diluiti da ciurme di criminali.
    Ciao Virgilio ;)

     
  • At 3 giugno 2008 14:40, Blogger silvio

    Sono contrario alla pena di morte, ma la legittima difesa deve essere un diritto sacrosanto.
    Speriamo che becchi un giudice che... abbia avuto il dispiacere di trovarsi ladri in casa! forse capirà...

     
  • At 3 giugno 2008 14:41, Blogger Elisa

    Venire a conoscenza di queste cose mi fa venire una rabbia che non ti dico! Ognuno ha il diritto di vivere nel proprio paese o città SENZA PAURE!!
    Quassù si vive bene, senza la paura di dover andare in giro quand'è buio, perchè nel resto d'Italia non può succedere la stessa cosa? Di chi è la colpa?? Nostra, dei nostri politici o dei delinquenti?

    Ecco vedi, credo che ognuno in certe situazioni arrivi a reagire in questo modo, è proprio per paura che uno si difende. Se lui non avesse sparato probabilmente sarebbe stato lui a perdere la vita!
    Che amarezza! Un abbraccio, a presto!!

     
  • At 3 giugno 2008 17:46, Blogger Suysan

    Nel momento in cui ci si sente in pericolo è difficile mantenere la freddezza ...mi dispiace per quest'uomo che si trova incolpato di omicidio per aver difeso la sua sicurezza e mi dispiace per un uomo che comunque ha perso la vita... ma purtroppo quando si vive nella paura si compiono gesti del genere

     
  • At 3 giugno 2008 18:09, Blogger Sara Sidle

    Come ti ho già detto, il tuo post mi ha messo paura. Sono cose che possono succedere a tutti e questo fa davvero rabbrividire. Con l'impeto della ansia ti potrei dire che se scapocchiano uno che entra in casa per rubare, non abbiamo perso un granchè, se devo parlare con la ragione dovrei dire altro...ma cosa?Dovremmo metterci nelle mani delle forze dell'ordine?Allora si che siamo messi male...Non saprei davvero farti un commento giusto..
    Bacioni

     
  • At 3 giugno 2008 21:31, Blogger Virgilio Rospigliosi

    Pino, che brutta sensazione!!! Di auguro di non provarla mai...
    Concordo, la legittima difesa quando sei a casa tua dovrebbero capirla anche i nostri legislatori.
    A presto

    Simona, io credo che la reazione sia di impulso e di paura.
    Un abbraccio

    Araba, quando rientri a casa e non c'è nessuno, il pensiero c'è...
    Qui da noi non è solo pre-natalizio, diciamo che il periodo dura tutto l'anno. Speriamo bene...
    A presto

    Mimmo, chi si vede!!!
    Un saluto e un abbraccio anche a te

    Glitter, mmh... fino ad ora di temerario ce ne vedo ben poco!
    Al massimo teme di passare una notte al fresco, non di più...
    Un abbraccio

    Miss, quando uno è a casa dovrebbe sentirsi al sicuro, e invece...
    Un bacione

     
  • At 3 giugno 2008 21:47, Blogger Virgilio Rospigliosi

    Stella, nooooo!!!! che figura, ora correggo subito sennò mi ci vogliono le orecchie del ciuco!!!
    Ciao a presto

    Jack, questo lo penso anch'io. Far nascere anche nei delinquenti un minimo di paura, che pensino anche loro che in quel momento stanno rischiando la vita, forse ci penserebbero 1000 volte prima di compiere certi atti di sopruso.

    Silvio, sì, forse è l'unica speranza per far sì che il giudice si metta nei panni!!!
    A presto

    Elisa, penso che sei fortunata ad abitare in una parte d'Italia in cui ancora si può stare tranquilli. Come era qui da me fino a qualche anno fa. Il diritto alla sicurezza personale è un diritto che attualmente non abbiamo ed è brutto e ti abbassa la qualità della vita.
    Un abbraccione

    Suysan, per quello mi dispiace anche a me, è sempre una vita umana ma come non capire il proprietario della casa.
    A presto

    Sara, e di che devi aver paura? In fondo abitiamo in un posto (la Valdinievole)dove i delinquenti non sappiamo neanche chi sono!!!
    ...E scusa ma quando dici "scapocchiano" mi fai ridere come domenica!!!
    Un abbraccio

     
  • At 3 giugno 2008 23:06, Blogger sandra

    Io sono contro la pena di morte, essenzialmente perchè un altro essere umano deve sporcarsi le mani per farlo, e non sarebbe coerente. E razionalmente, da persona passiva non mi crederei capace di farmi giustizia da sola. Ma sono altresì convinta che se fosse lesa la mia vita, fosse abusato di me o di un mio caro, mi fosse tolto con prepotenza tutto ciò che con grande sacrificio e lealtà ho ottenuto finora dalla vita, molto probabilmente lotterei con tutte le mie forze per proteggermi. Sarà istinto, sarà paura, sarà amor proprio. Ma che cavolo, sono le mie cose, le mie!

     
  • At 4 giugno 2008 13:07, Blogger MioCapitano

    Un ottimo modo per non farsi ammazzare potrebbe essere non andare rubare in casa altrui spaventando a morte il proprietario e la sua famiglia.

     
  • At 4 giugno 2008 16:06, Blogger supercly

    Ale sono una blogger anch'io!!!! poi devi insegnare un pò di tutto!!! smack smack

     
  • At 4 giugno 2008 23:26, Blogger L

    La paura: bel problema.

    Quello che traspare molto bene dal tuo post non è che con la paura in corpo si cambia il modo di vivere. Si va a casa con il passo lesto quando si torna dal parcheggio. E al limite si tiene anche la pistola sotto il cuscino. Beh, poi magari si spara.

    Io non sono per il buonismo, quindi traggo le tue stesse conclusioni.

    Il problema è il clima generale: quando si ha paura poi si compiono dei casini.

    'Notte,
    L.

     
  • At 5 giugno 2008 23:50, Blogger Mibemolle

    io faccio parte di quella schiera di gente che di notte, con ladri in casa e famiglia narcotizzata beh, mi sono svegliata. mi ha svegliato la luce di camera mia che si è accesa, e il mio letto incassato tra muro e armadio che forse mi ha protetto dallo spry... ho visto uno che bel bello entrava accendendo la luce in camera mia.
    .......
    ....
    ...
    e avevo 17 anni....15 anni fa. e ancora cio' le nevrosi. vedete voi.

    ve lo dico, io non tengo la pistola sul comodino perchè sparerei.la userei senza esitazione.
    come in guerra: prima che tu ammazzi me io ammazzo te, la guerra di piero è finita.

     
  • At 6 giugno 2008 13:11, Blogger Lieve

    Perfettamente d'accordo con quello che hai scritto nel tuo intervento...Io non credo che avrei il coraggio di reagire in una situazione simile, ma capisco invece che per altri possa essere naturale, e in quel caso non credo che dovrebbero essere puniti per essersi difesi da una situazione di estrema pericolosità che, inutile dirlo, non sono certo andati a cercare...
    Ciao ;)

     
  • At 6 giugno 2008 18:51, Blogger Virgilio Rospigliosi

    Sandra, anch'io non farei mai del male a nessuno, ma per difendere un tuo caro o una cosa tua che ti sei guadagnato o la propria vita lotterei con ogni mezzo.
    A presto

    Miocapitano, in effetti mi sembra una strategia più che buona!!Hihihi
    Ciao

    Supercly, smackoni anche a te!! Non è che ti posso insegnare tanto perchè sto imparando anch'io...
    Però farò del mio meglio

    L, certo, la paura di abbassa la qualità della vita. E si compiono dei casini che se uno fosse tranquillo non farebbe.
    Ciao

    Mibemolle, mamma mia!!! deve essere stata un'esperienza tremenda! Ci credo che ancora oggi hai le nevrosi. E che hai fatto sei scappata?
    Grazie della visita e un abbraccio

    Lieve, penso proprio che il Barontini non se la sia cercata!!
    Un abrazo

     
  • At 7 giugno 2008 11:06, Blogger Mibemolle

    non sono scappata... ci avevano narcotizzato ma il mio letto è incassato tra un armadio e il muro, lo spry deve essermi arrivato in quantità non sufficienti. comunque intontita ho scambiato la figura che ha acceso la luce (erano le 3,47 me lo ricordo manco fosse ieri) per mio padre, e gli ho urlato qualcosa (come fanno i ragazzini) perchè diavolaccio mi stesse svegliando a quello'ra e di andare a quel paese ( :D) mio padre pero' sentendo il casino si sveglia e si alza.
    sta gente fortunatamente si precipita fuori di casa dal balcone, per la strada perdensosi pure quelle poche cose che avevan arraffato.

    Ti premetto che mio padre è un collezionista di armi bianche anche antiche, se si prendevano quelle era un casino, ma piu' che altro era facilissimo allungare una mano prendere un coltello qualsiasei e sgozzarmi, sempre che non l'avessero in tasca.

    Ma 15 anni fa il ladri erano meno aggressivi, ancora CREDEVANO che se ammazzavano qualcuno andavano in galera. adesso sanno che non ci vanno, LORO, e quindi chissenefrega. Ma se ci provi tu è eccesso colposo di legittima difesa, se proprio ti va bene.

    Scusa ma l'argomento mi tocca....

     
  • At 7 giugno 2008 15:54, Blogger Virgilio Rospigliosi

    Che storia!!!
    Per quello è vero, 15 anni fa sapevano che se venivano presi venivano stangati e quindi guai a fare del male a qualcono. Prima erano, almeno la maggior parte solo ladri, oggi sono diventati criminali completi, ladri e assassini all'occorrenza.
    Grazie del racconto, ciao a presto